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 Nato a Roma, allievo di C. Klemm, si è diplomato presso il conservatorio di Musica di S. Cecilia in Roma con G. Graverini ed ha studiato composizione con A. Renzi.  Dedicatosi inizialmente allo studio ed all'esecuzione della musica contemporanea sotto la guida di F. Evangelisti ed A. Clementi, ed allargando poi il suo approfondimento verso ogni genere di repertorio sia come solista che come camerista, si è esibito in Italia che all'estero.
Ha effettuato tournee in vari paesi quali: Belgio, Olanda, Germania, Austria, Grecia ed America latina, partecipando sovente a registrazioni radiotelevisive (RAI, Radio Naz. greca, NDR tedesca).
   Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali : C. Bruno, F. Petracchi, M. Campanella,  B. Canino, P. Masi, P. Vernikov, A. Lonquich ed altri.  Tra le collaborazioni con gruppi da camera si ricordano i Solisti di Roma, New Music Studium, il Quartetto Foné, i Cameristi di Roma, il Polimnia ensemble ed il Trio Hormus di recente formazione.
   Dal 1981 è primo flauto solista dell'Orchestra Sinfonica dell'Accademia Nazionale di S. Cecilia in Roma, nel cui ambito ha avuto modo di esibirsi sotto la direzione delle più importanti ''bacchette'' mondiali.  In tale ruolo ha inoltre collaborato con l'Orchestra Sinfonica della RAI di Roma e la Filarmonica della Scala di Milano;  anche in veste di solista ha suonato con complessi quali: Orchestra da camera di Mantova, i Virtuosi di S.Cecilia, i Filarmonici di Roma, l'Orchestra Internazionale d'Italia, L'Orchestra Filarmonica di Lublino e l’Orchestra di Roma e del Lazio.

E’ stato docente di ruolo dal 1978 al 1986 nei Conservatori di Perugia e Frosinone ed ha tenuto corsi e master in numerose accademie e conservatori italiani, oltre al Pacific Music Festival di Sapporo, ivi compresi i corsi liberi di specializzazione presso l’Accademia Nazionale di S.Cecilia in Roma. Dal 2010 è docente presso le Officine Flautistiche Romane.

Collabora come autore e revisore con la casa editrice Bèrben ed ha inciso per le case discografiche: Ducale, Musikstrasse, ECA, Ars, Inedita e Tactus.

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....un asso però c'era, nel concerto di Vivaldi ''Il Cardellino''. Carlo Tamponi suonava il flauto, così affascinante virtuosisticamente, così vigoroso, fino al pianissimo più delicato, che era un piacere ornitologico paragonabile ad Orfeo. Ci faceva sognare la patria dell'opera..... Una scena di ''Lucia'' accompagnata da questo flautista dovrebbe essere un avvenimento.''


dal Bielefelder Tageblatt, 5 aprile 1992